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San Felice a Cancello - Si fingono poliziotti e rapinano un cinese, arrestati in 4

salvatore laudandoA bordo di un’autovettura Fiat Panda, munita di un lampeggiante, in 4 si sono recati, ad Acerra presso l’abitazione di un cittadino cinese, di 30 anni, rapinandolo di quanto aveva in casa. Grazie al tempismo ed alle articolate indagini, svolte dagli agenti del Commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Vincenzo Gioia e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, i quattro rapinatori sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria perché responsabili del reato, in concorso tra loro, di rapina aggravata. Inoltre, nella circostanza, è stato sottoposto a fermo anche un cittadino algerino di Ghedira Belkacem, di 43 anni, perché responsabile del reato di ricettazione. I fatti: nella serata di giovedì, quattro individui, poi identificati per pregiudicati dell’agro acerrano, hanno raggiunto l’abitazione di un cittadino cinese e dopo aver bussato più volte alla sua porta, si sono introdotti all’interno, cercando di portar via quanto potevano. Dopo avergli sottratto il portafoglio, con la scusa di voler vedere i documenti, si sono impossessati di due pc portatili e due telefoni cellulari. L’uomo, che al momento era in casa in compagnia della moglie e di un connazionale, ha cercato di chiedere spiegazioni ma, uno dei 4 con violenza, gli ha scagliato un pugno in pieno volto, motivo per il quale è stato costretto alle cure mediche. I poliziotti, grazie anche alla minuziosa descrizione della vittima, hanno identificato Vincenzo Pelliccia, di 22 anni, il 24enne Antonio Piscopo (figlio di un noto ras della malavita locale), Salvatore Laudando di San Felice a Cancello, di 27 anni e il 34enne Michele Castaldo. Gli agenti a seguito di perquisizione in una delle abitazioni dei 4 rapinatori, hanno rinvenuto e sequestrato uno dei telefoni cellulari della vittima, accertando, inoltre, che parte della refurtiva era stata rivenduta. I quattro rapinatori, vistisi alle strette, hanno ammesso le proprie responsabilità, fornendo anche i nomi delle persone a cui avevano rivenduto i computer portatili ed il telefono cellulare, poi recuperati dai poliziotti. Il quartetto è stato riconosciuto senza ombra di dubbio quale responsabile della rapina e condotto al carcere di Poggioreale. Presso l’abitazione di un cittadino algerino è stato rinvenuto uno dei due pc, mentre l’altro, era stato acquistato da un cittadino acerrano di 25 anni, che aveva provveduto a portarlo in riparazione presso un centro assistenza. Il giovane è stato trovato in possesso dell’altro telefono cellulare, privo di scheda, acquistato con il pc portatile per la somma di 60 euro, motivo per il quale è stato denunciato per il reato di ricettazione.


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