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Primo Piano

Catturato in Portogallo Capone Perna In attesa dell'estradizione in Italia

 

È stato catturato Giovanni Capone Perna che, dopo quasi un anno di latitanza, è ora rinchiuso nel carcere portoghese, in attesa dell'estradizione in Italia. L' uomo, 37 anni, affiliato al clan Pagnozzi, deve scontare una pena di trent' anni per concorso nell' omicidio di Francesco Esposito, avvenuto nel 2003 a Solopaca , all'interno della tabaccheria della vittima. Gli agenti della squadra mobile di Benevento, coadiuvati dal servizio centrale operativo, del servizio cooperazione internazionale di polizia, e dalla polizia portoghese, ha individuato ed arrestato Capone Perna ad Oliveira do Hospital, un piccolo centro di 22 mila abitanti a 75 km da Coimbra. L' omicidio di Francesco Esposito fu inquadrato dagli investigatori nell' ambito di un regolamento di conti della criminalità organizzata.

 

LA CONDANNA - La vittima era un pluripregiudicato ritenuto il capo di un gruppo criminale che esercitava il predominio nella zona tra Solopaca e la Valle Telesina ed intratteneva fitti rapporti con il clan Pagnozzi, a sua volta alleato al con il clan dei Casalesi. Il delitto rientrava, secondo quanto emerso dalle indagini, in un piano dei vertici del clan Pagnozzi, per il riassetto degli equilibri economici tra le consorterie mafiose della zona, in vista dell' aggiudicazione di importanti appalti pubblici. Giovanni Capone Perna aveva avuto un ruolo attivo nell' omicidio, come riconosciuto nella sentenza della corte d' appello di Napoli, diventata definitiva a settembre 2011, che lo ha condannato a trent' anni.

 

LA CATTURA - Da ottobre 2011 Capone Perna si era reso latitante. Sono scattate le indagini da parte della squadra mobile di Benevento che hanno portato a scoprire il suo rifugio in Portogallo, dove aveva una compagna di 25 anni, che lo ha reso padre di una bambina. Iera sera, mercoledì 2 maggio, Capone Perna è stato bloccato all'uscita di un supermarket in compagnia della propria donna. A dirigere le operazioni che hanno portato alla cattura di Capone Perna sono state due funzionarie di polizia: Giovanna Salerno, dirigente della squadra mobile di Benevento, ed un sostituto commissario del servizio centrale operativo.

 

Clan Belforte sequestri di beni in tutta la provincia di Caserta

Dopo l’arresto per associazione mafiosa di 44 affiliati del clan BELFORTE detti Mazzacane di Marcianise (CE), avvenuto il 24 aprile scorso, è in corso una nuova operazione della Polizia di Stato contro la potente organizzazione camorrista.

Infatti, personale della Divisione Polizia Anticrimine-Sezione Accertamenti Patrimoniali della Questura di Caserta sta dando esecuzione ad un decreto di sequestro di prevenzione, funzionale alla successiva confisca, emesso ai sensi della normativa antimafia dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere (CE), nei confronti dell’imprenditore MARCIANO Vincenzo, nato a Maddaloni (CE) il 10.02.1951, già pregiudicato per reati in materia di stupefacenti e gioco d’azzardo, ritenuto contiguo alla suddetta organizzazione.

In particolare, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di S. Maria Capua Vetere (CE), sulla scorta delle indagini patrimoniali effettuate dalla Polizia di Stato e della conseguente proposta di misura di prevenzione, ha disposto il sequestro di beni mobili ed immobili, unità abitative e locali commerciali, ubicati in Maddaloni (CE) e Mondragone (CE), quote societarie e rapporti bancari, per il valore di oltre 5 milioni di euro, intestati all’imprenditore ed ai suoi congiunti, ma ritenuti riconducibili ad esponenti del suddetto clan BELFORTE.

Secondo le indagini, il MARCIANO Vincenzo, che nel 2009 era stato arrestato per associazione mafiosa ma poi prosciolto dall’accusa, titolare di società di noleggio di videopoker ed apparecchiature di intrattenimento, grazie all’appoggio del clan BELFORTE aveva conquistato una posizione di monopolio nel settore in tutta l’area che rientrava sotto l’influenza criminale della potente consorteria camorrista, comprendente i comuni di Caserta (CE), Marcianise (CE), Maddaloni (CE), San Felice a Cancello (CE), Cervino (CE), Valle di Maddaloni (CE) e Santa Maria a Vico (CE). In cambio l’imprenditore versava una parte dei guadagni al clan che gli assicurava il proprio intervento al fine di costringere i gestori di numerosi esercizi ricettivi dell’area a rivolgersi alle sue società per il nolo dei video-poker. L’esistenza di un accordo tra il MARCIANO ed il clan BELFORTE, poi, è stato confermato anche dal collaboratore di giustizia FARINA Antonio, reggente del clan nel comprensorio di Maddaloni (CE), San Felice a Cancello (CE), Cervino (CE) e Santa Maria a Vico (CE).

 

Elenco dei beni sequestrati:

Nel Comune di Mondragone (CE):

Ø Impresa individuale MARCIANO Vincenzo con sede in Maddaloni, via Napoli nr. 166;

Ø Beni strumentali e quote societarie della MARCIANO S.R.L con sede in Maddaloni via Nino Bixio nr. 45;

Ø Appartamento di mq. 128, sito in via Giosuè Carducci snc Piano 3, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 13;

Ø Lastrico di mq. 144, sito in via Giosuè Carducci snc piano 4, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 17;

Ø Box/auto di mq. 34, sito in via Giosuè Carducci snc piano S1, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 23;

Ø Locale deposito di mq. 3, sito in via Giosuè Carducci snc piano S1, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 24;

Ø Box/auto di mq. 13, sito in via Giosuè Carducci snc piano T, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 51;

Ø Box/auto di mq. 13, sito in via Giosuè Carducci snc piano S1, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 52;

Ø Box/auto di mq. 13, sito in via Giosuè Carducci snc piano S1, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 53;

Ø Lastrico solare di mq. 122, sito in via Giosuè Carducci snc piano 4, distinto in catasto al foglio 25, particella 5579 sub. 18;

Nel Comune di Maddaloni (CE):

Ø Appartamento di vani 1,5, sito in via Pignataro nr. 54 nr. 2 piano T, distinto in catasto al foglio 9, particella 366;

Ø Locale commerciale di mq. 52, sito alla via Napoli piano T, distinto in catasto al foglio 20 particella 1245 sub. 11;

Ø Locale commerciale di mq. 52, sito alla via Napoli piano T, distinto in catasto al foglio 20 particella 1245 sub. 9;

Ø Appartamento di vani 14, aventi una superficie catastale di mq. 364, sito alla via Libertà snc piano 3 scala A, distinto in catasto al foglio 9 particella 5082 sub. 24;

Ø Box/auto di mq. 28, avente una superficie catastale di mq. 32, sito in via libertà piano S2, distinto in catasto al foglio 9, particella 5082 sub 94;

Ø Box/auto di mq. 30, avente una superficie catastale di mq. 30, sito in via Libertà piano T, distinto in catasto al foglio 9, particella 5082 sub. 109;

Ø Locale commerciale di mq. 38, sito alla via Napoli piano T, distinto in catasto al foglio 20 particella 1245 sub. 10;

Ø Locale commerciale di mq. 35, sito alla via Napoli piano T, distinto in catasto al foglio 20 particella 1245 sub. 12;

Ø Locale commerciale di mq. 155, sito alla via Napoli piano T, distinto in catasto al foglio 20 particella 1245 sub. 13;

Ø Appartamento di vani 1,5 sito alla via Santa Margherita piano T, distinto in catasto al foglio 9 particella 1505 sub 11;

Ø Locale commerciale di mq. 27, sito al Corso I Ottobre piano T, distinto in catasto al foglio 9 particella 5238 (ex3007) sub. 3;

Ø Locale commerciale di mq. 111, sito alla via I Ottobre nr. 73 piano T, distinto in catasto al foglio 9 particella 5238 sub. 23 (immobile derivante da variazione sub. 2,4 e 5);

Ø Locale commerciale di mq. 20, sito alla via I Ottobre piano T, distinto in catasto al foglio 9 particella 5238 sub. 24 (immobile derivante da variazione sub. 2,4 e 5);

Ø Appartamento di vani 4, sito alla via Roma 11, distinto in catasto al foglio 9 particella 5239 (ex 3066) sub. 5;

Ø Autovettura Peugeot 206 2,0 16v targata CG145NX, intestata a Marciano Michele;

Ø Quota societaria detenuta nella AMAL srl con sede in Maddaloni, Piazza Della Vittoria nr. 10, intestata a MARCIANO Alberto;

Ø Appartamento di vani 4,5 sito al Corso I Ottobre piano 5, distinto in catasto al foglio 9, particella 5238 (ex 3007) sub. 16, intestato a MARCIANO Pasquale.

 

Primo Piano - 44 ordinanze di custodia cautelare per il clan Belforte

Vasta operazione congiunta di carabinieri, polizia e Guardia di finanza di Caserta, nei confronti del clan camorristico Belforte di Marcianise. Il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha portato all'esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti del gruppo criminale e al sequestro di beni per un valore di oltre 10 milioni di euro. Le indagini, scaturite dal rinvenimento della contabilità e degli elenchi di imprenditori estorti e di affiliati, hanno permesso di ricostruire l'organigramma, le attività illecite e il modus operandi dell'organizzazione camorristica, tanto potente da indurre gli stessi Casalesi, nel corso degli anni '90, a stringere un patto di non belligeranza per la spartizione dei proventi delle attività estorsive nel comprensorio di Caserta, Marcianise e il comprensorio contiguo al capoluogo. Di rilievo il ruolo assunto negli ultimi anni dalle mogli dei capiclan, condannati a lunghe pene detentive e reclusi in regime di 41 bis. Le donne, secondo le indagini, avevano assunto la reggenza dell'organizzazione, gestendone anche la cassa comune e garantendone così la vitalità. Contestualmente, si sta eseguendo, in varie provincie del centro e sud Italia, un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili, per un valore di oltre 10 milioni di euro, nonché di oltre 250 rapporti bancari, appartenenti a persone o società riconducibili ai componenti dei nuclei familiari degli arrestati.

Sanitel, Federfarma e Federlab: La farmacia come CUP e centro servizi

Una prestazione medico-infermieristica erogata a domicilio entro un’ora dalla richiesta; o ancora effettuare una radiografia o un’ecografia a casa propria. Il tutto prenotando comodamente nella farmacia sotto casa o servendosi della rete territoriale dei laboratori di analisi. È il frutto del protocollo d’intesa che la Sanitel, azienda leader nazionale nei servizi di assistenza sociosanitaria domiciliare, ha siglato con Federfarma Napoli e Federlab Italia. Il servizio partirà a breve in tutte le farmacie di Napoli e provincia e nei laboratori di analisi della Campania; per le farmacie napoletane un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo della “farmacia dei serviziâ€, che fa seguito all’attivazione del CUP (Centro Unico di Prenotazione), alla Distribuzione per conto dell’ASL di farmaci ad alto costo e sperimentali e, da ultima, nei territori dell’ASL Napoli 2 e Napoli 3, della distribuzione dei presidi per diabetici.

 

I termini e le modalità operative del nuovo servizio saranno illustrati alla stampa venerdì 20 aprile alle ore 11 nella sede di Federfarma Napoli, in via Toledo 156. A spiegare i dettagli del servizio, il Presidente di Federfarma Napoli, dr. Michele Di Iorio; il Presidente di Federlab, l’onorevole Vincenzo D’Anna (componente della Giunta per le Autorizzazioni a Procedere della Camera dei Deputati); il direttore della Sanitel Campania, dr. Salvatore Isaia.

Primo Piano - Da lunedì soppressi cinque treni sulla linea Benevento-Caserta-Roma

«Da lunedì 16 aprile verranno soppressi cinque treni della tratta Benevento-Caserta-Roma; ciò comporterà gravi disagi per i pendolari sanniti e casertani». È quanto afferma Antonio Di Fabrizio, presidente dell'Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro, che spiega che quello della prossima settimana rappresenta «solo un primo taglio di treni del trasporto regionale. La Regione Campania infatti non ha pagato nel 2011 il canone previsto dal contratto di servizio stipulato nel 2009 con Trenitalia, e anche per il 2012 ha deciso di fare lo stesso; l'assessore Sergio Vetrella è probabile voglia cambiare i termini dell'accordo, ma con il perdurare del contenzioso potrebbero esserci altre dolorose sorprese tra giugno e settembre quando con il cambio di orario molti treni verranno soppressi».

 

Per il momento si parla di cinque corse previste all'alba e di cui usufruiscono i tanti pendolari che lavorano nella capitale, tre in partenza dalla stazione di Benevento e due da quella di Caserta e che percorrono la linea che passa per Cassino; è chiaro che anche le corse di ritorno verranno cancellate. «Trenitalia non ci ha ancora fornito una lista delle soppressioni, sono in corso delle trattative; avremo dunque la sorpresa lunedì mattina - continua Di Fabrizio - ; c'è poi il solito rimpallo di responsabilità visto che l'azienda dice che è la Regione ad aver chiesto la cancellazione dei treni, mentre dall'assessorato affermano che la decisione è stata presa in autonomia dal gestore del servizio».

 

Tra i treni che potrebbero essere soppressi «il Regionale numero 2352 in partenza da Benevento alle 5.02, con tappa ad Avellino e Caserta (7.14) e arrivo a Roma alle 9.45; resterebbe - spiega Di Fabrizio - solo il Regionale Veloce 2418 (ex Interregionale) delle 5.15 con fermata a Caserta alle 6.07 e arrivo nella capitale alle 8.18. A Caserta invece rischia il Regionale Veloce 2496 delle 6.10 con arrivo alle 8.48 mentre dovrebbe essere confermato il Regionale 3558 delle 5.10 (arrivo a Roma Termini alle 8.30), il più odiato dai pendolari visto che fa tappa in tutte le stazioni fino a Roma; se fossero confermate le indiscrezioni a Caserta potrebbe restare proprio quest'ultimo treno costringendo le persone ad alzarsi ancora prima o a spostarsi ad Aversa. Uno scenario - conclude Di Fabrizio - non degno di un paese civile».

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22.01.2012 22:17

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