Interrogati dai finanzieri, le vittime dell’usura hanno raccontato le loro vicende; il quadro indiziario è stato completato da intercettazioni telefoniche e ambientali, nonchè con ricerche bancarie. Nel corso delle indagini poi sono emersi particolari delle modalità presunte con cui le vittime dell’usura erano costrette a restituire le somme di denaro ricevute in prestito. In un caso contestato ad Angelo Ippolito, detto ‘o saragaro, le indagini hanno finora evidenziato come a fronte di un prestito di 5mila euro veniva restituito circa 15mila euro solo d’interesse.
Per quanto riguarda questi ultimi sequestri, ad Angelo Ippolito e Gennaro Ippolito sono stati sequestrati
191mila e 300 euro; altri 50mila e 800 euro sono stati sequestrati sempre ad Angelo Ippolito ma insieme ad Angelo Crisci, mentre nei confronti di Massimo Migliore, Filomena Migliore, Carmela Migliore e Mario Esposito è stato portato a termine un sequestro pari a 61mila e 700 euro. Nei confronti di Vincenzo Verlezza, infine, è stato eseguito un sequestro di azioni economiche pari a 55mila e 600 euro. Un lungo elenco, quello dei sequestri effettuati. A Filomena De Lucia è stato sequestrato il 50 per cento della Delpa srl, la società proprietaria di un negozio ad Arienzo che commercia all'ingrosso e al dettaglio prodotti idraulici e per l’edilizia. Al marito Angelo Crisci sono stati sequestrati due terreni ad Arienzo, località Costa, più due conti correnti, uno bancario e uno postale. Un conto postale era intestato ad un figlio. Ad Angelo Ippolito, alla figlia Iolanda ed alla moglie Attilia Carfora, è stata sequestrata la quota del 25 per cento ciascuno della “Alimentari sas di Ippolito Angelo & C.” con sede ad Arienzo, che commercializza prodotti alimentari e bevande . Sempre ai familiari di Angelo Ippolito sono stati sequestrati terreni, fabbricati e conti correnti. Tra cui le intere quote della società “Alimentari Dani sas di Ippolito Davide” con sede ad Arienzo, minimercati e negozi di alimentari vari, e terreni tra Arienz o (località Cappuccini) e San Felice a Cancello. Interessata dal sequestro anche Filomena Crisci. A Gennaro Ippolito ed Elena Guida sono stati sequestrati quote di un negozio ad Arienzo e la “PI auto srl”, rivenditrice di automobili e veicoli con sede ad Arienzo. A Carmela Migliore e al marito Mario Esposito sono stati invece sequestrate quote di due attività commerciali (“Il regno delle carni” a San Felice a Cancello e la “Mi.Com.cars srl” a Santa Maria a Vico). Sequestri hanno riguardato anche Domenico D’Ambrosio (negozio di carni a San Felice a Cancello), Vincenzo D’Ambrosio (padre di Domenico, un fabbricato in piazzetta Trivio in via Concezione a San Felice a Cancello) , Francesca Piscitelli (mamma di Domenico D’Ambrosio, fabbricati sempre in via Concezione e conti finanziari), Alfonso D’Ambrosio (fratello di Domenico, un’autovettura Renault), Palma D’Ambrosio (sorella di Domenico, un’auto) ,Massimo Migliore (conti finanziari), Pasqualina Migliore (conto bancario), Sara Crisci (conti bancari e postali), Vincenzo Verlezza (fabbricati a Forchia e in via Novanese a Santa Maria a Vico, quote della “Studio web srl” rivendita auto a Forchia e la ditta individuale per il commercio delle carni sempre a Forchia; Clementina De Lucia, fabbricati in via Novanese a Santa Maria a Vico.